PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO

L’ “Istituto S. Giuseppe” ha una lunga storia legata alla sviluppo socio-culturale del proprio territorio, la città di Terracina. Nel 1934 nasce come Scuola Materna a cui poi si aggiunge, nel 1936, la Scuola Elementare, che verrà parificata nel 1953. In seguito, con enormi sacrifici, nel 1949, viene inaugurato l’attuale edificio ampliato nel 1965. Nel 1972, anche per esplicita volontà dei genitori, viene aperta la Scuola Media: il 14 maggio 1974, la Scuola Media è “Legalmente Riconosciuta” con D.M. 14-05-1974. Negli anni 1976-77 viene costituito, conformemente ai Decreti Delegati, il Consiglio d’Istituto. Nel 1988 nasce l’A.Ge.S.C. (Associazione Genitori Scuola Cattolica). Nel seguito degli anni la Scuola ha uno sviluppo sempre più ampio e diffuso. Molto positiva è la collaborazione con le scuole statali. Intensa e costruttiva anche la partecipazione alle iniziative promosse da Enti ed istituzioni esterne. Attualmente l’istituto è composto da tre ordini di grado di scuola: la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I grado. L’istituto, nelle sue varie articolazioni, è aperto ai “segni dei tempi” e ad altre scelte culturali che siano occasione di arricchimento morale e spirituale degli alunni e di aggiornamento degli insegnanti stessi. Attua infine, conformemente a quanto previsto dall’art. 21 della L. 59/97 e dal D.P.R. 08/03/1999, l’autonomia scolastica, in analogia con la scuola statale.

L’IDENTITA’ DELL’ISTITUTO

L ’Istituto S. Giuseppe è una Scuola Paritaria Cattolica gestita dall’ordine delle Suore Orsoline; come Scuola cattolica è ricca di una lunga tradizione educativa di accoglienza e di impegno per il benessere umano e spirituale di tutti. L'agire educativo della scuola è ispirato ad alcuni principi pedagogici di base, che nascono dalla finalità generale di promuovere la crescita armonica della persona in tutti i suoi aspetti, rispettandone le caratteristiche individuali, e dalla tradizione educativa dell’Istituto delle Suore Orsoline che affonda le sue radici nel carisma educativo di S. Angela Merici.

La comunità educativa ha il suo nucleo animatore nella comunità religiosa che, fedele all’ispirazione di S. Angela Merici e a quella del suo fondatore, don Francesco Della Madonna, dedica intelligenza, creatività ed energie al servizio educativo. In essa entrano a diverso titolo, ma con pari dignità, ente gestore, alunni, genitori, docenti (laici e religiosi), personale non docente. Ogni Componente si esprime attraverso le strutture di partecipazione scolastica (Consiglio di Istituto, Collegio dei Docenti, Consiglio di Classe, ecc.). Le linee pedagogiche della scuola, in coerenza con i principi che fondano e orientano la sua missione educativa, si basano sulle seguenti azioni fondamentali:

  • EDUCARE Al rispetto della propria persona e degli altri Al rispetto dell’ambiente All’autonomia personale Allo sviluppo del senso critico Al rispetto delle regole di convivenza sociale e delle diversità
  • FORMARE Sviluppando la capacità di trasmettere il proprio sapere Sviluppando la capacità di condividere con altri le proprie conoscenze Sviluppando la capacità di porsi in modo critico e costruttivo nei confronti della realtà Sviluppando una buona autonomia di lavoro
  • ISTRUIRE Attraverso lo sviluppo delle capacità di sintesi e di elaborazione Attraverso un apprendimento cooperativo Attraverso un rapporto positivo con gli insegnanti Attraverso le moderne metodologie Come Scuola Paritaria garantisce la piena integrazione ai ragazzi, ponendosi come obiettivo lo sviluppo di tutte le potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione, proponendo un’offerta formativa che sia in linea con le indicazioni della “Strategia di Lisbona”[1].

La Scuola si propone di attuare un piano di offerta formativa che abbia come scopo principale quello di condurre gli alunni all’acquisizione delle “8 competenze chiave”, fondamentali nel processo di crescita educativa di ogni singolo studente:

  • Comunicazione nella madrelingua
  • Comunicazione nelle Lingue Straniere
  • Competenze matematiche e competenze di base in scienze e tecnologia
  • Competenze digitali
  • Competenze di metodo
  • Competenze sociali e civiche
  • Spirito di iniziativa e imprenditorialità
  • Consapevolezza e capacità di espressione culturale

Tali competenze si inquadrano in un discorso interdisciplinare, garantendo all’alunno una formazione personale e culturale perfettamente inquadrata in una dimensione europea; solo in questo modo sarà possibile diventare, un domani, “cittadino di Europa”. Il presente documento ha il compito di illustrare agli studenti e alle loro famiglie le linee fondamentali di attuazione di questo progetto formativo mostrando gli strumenti, i metodi e i programmi di formazione culturale curriculari ed extracurriculari proposti dalla Scuola che auspica ad una continua e corretta collaborazione con le famiglie.

CONTESTO TERRITORIALE

La componente giovanile di Terracina occupa circa il 50% della popolazione. Una volta terminati il primo ciclo di istruzione, essa si orienta, per la maggior parte, verso gli istituti superiori della città: Liceo (Classico, Scientifico e Scienze Umane), Istituto Tecnico e Professionale. Diventa pressante, anche sul nostro territorio, la richiesta di lavoro del mondo giovanile. I dati rilevati dalla stessa Amministrazione Comunale, permettono di evidenziare un notevole aumento della disoccupazione, piaga che segna la vita di numerose famiglie. Negli ultimi anni, si è registrato un incremento di attività artigianali e uno sviluppo incisivo del settore turistico. Volgendo l’attenzione alla Scuola di I grado, e in particolare al Distretto scolastico LT 48, a cui appartiene l’Istituto San Giuseppe, si constata che, in media, risulta alta la richiesta di iscrizioni alla nostra scuola che, sul territorio, gode di buona accoglienza e stima. Il profilo della nostra utenza ci risulta chiaro grazie alle rilevazioni offerteci da un sondaggio effettuato presso le famiglie che hanno affidato i loro figli all’Istituto.

Si constata che i nostri utenti hanno un grado di istruzione mediamente elevato e svolgono professioni soprattutto impiegatizie o autonome, in prevalenza nel settore terziario. Tra i motivi che incentivano la scelta di un Istituto non statale cattolico frequenti sono: l’attenzione educativa e l’educazione religiosa, la serietà e qualità culturale, la sicurezza di un servizio continuato ed assistenza extrascolastica. Non marginale è, per la nostra utenza, il rapporto con il mondo della scuola tramite gli incontri dei genitori, non solo con il corpo docente, ma anche con personale qualificato a dare risposte alle domande sempre più numerose e pressanti circa l’impegnativa relazione Genitori-Figli. La scuola, inoltre, mantiene con gli altri enti educativi della zona un rapporto di arricchente interscambio e di vivace confronto.

LINEE GENERALI D’INDIRIZZO DELL’ISTITUTO

LINEE EDUCATIVE

L’azione educativa si attua gradatamente con il coinvolgimento collaborativo e responsabile di tutte le componenti della comunità educante per condividere e realizzare gli obiettivi prefissati. Essa si declina in programmazioni flessibili ed adeguate alle varie tappe evolutive, in sintonia con le indicazioni del Ministero dell’Istruzione, nel rispetto della realtà effettiva del gruppo classe e dei ritmi di crescita di ciascun alunno. Le nostre comunità scolastiche-educative attivano percorsi che si rifanno alle dimensioni della persona nella sua fase evolutiva per proporsi con un’identità cristiana all’attuale società che sempre più difficilmente si riconosce in un complesso di valori e sempre più rapidamente cambia.

I docenti operando nell’ambito scolastico, sono consapevoli che il cammino di formazione integrale trova nel binomio Educazione-Istruzione un aiuto per la progressiva conquista dell’identità personale di ogni allievo.

Nel formulare le finalità educative specifiche di questo Istituto, si è fatto riferimento, oltre che alle specifiche indicazioni ministeriali, alle direttive della C.E.I. per la Scuola Cattolica in Italia, nello spirito del fondatore, Don Francesco della Madonna.

La proposta educativa mira quindi a promuovere negli alunni lo sviluppo di personalità che si caratterizzino per:

  • Sviluppo integrale dell'uomo, come coscienza di sé in quanto persona, con interessi, emozioni, convinzioni e valori propri e con responsabilità individuali.
  • Formazione culturale, come graduale maturazione delle capacità logiche, operative e critiche e delle corrispondenti abilità, nella prospettiva di utilizzarle per collaborare.
  • Sviluppo dei rapporti sociali, sia come capacità di maturare atteggiamenti di solidarietà, amicizia e concordia nella realtà scolastica, sia come graduale educazione alla vita sociale, civile e politica, in vista di prendervi parte in modo significativo.
  • Autorientamento, come graduale scoperta di sé, delle proprie aspirazioni e attitudini, per essere in grado di compiere, al termine del I ciclo, una scelta consapevole e realistica per il proprio futuro, riconoscendo comunque, ciascuno nello specifico della sua vocazione, la chiamata a porsi a servizio della propria comunità.

LINEE GENERALI DELL’OFFERTA FORMATIVA

Premessa

Per fare in modo che gli alunni possano conseguire gli obiettivi cognitivi, educativi e formativi sopra delineati, sono stati concordati dei criteri metodologici comuni. Si ritiene prima di tutto necessario garantire ai ragazzi la continuità didattica durante ogni fase del percorso formativo. Affinché l’azione educativa sia efficace, gli Insegnanti si impegnano a garantire una presenza assidua e attenta: condizione indispensabile per assicurare agli alunni la possibilità di acquisizione dei metodi di lavoro e di studio. All'inizio dell’anno si procederà alla rilevazione della situazione di partenza dei singoli alunni attraverso osservazioni e prove che mirano non solo a valutare il livello delle conoscenze di base, ma anche a verificare l'acquisizione di abilità e metodi di lavoro. Sarà possibile così tracciare, per ogni alunno, in sede di Consiglio di Classe, una strategia di intervento personalizzata. Sulla base dei risultati delle verifiche e quindi del grado di apprendimento dei singoli e della classe, si ripensano i tempi e le modalità della progettazione e si organizzano attività di rinforzo a cui vengono invitati a partecipare gli alunni più deboli.

Gli Insegnanti attraverso la valorizzazione dell’esperienza personale, cercano di favorire processi di apprendimento flessibili e adeguati a ogni stile cognitivo, equilibrando il metodo induttivo e deduttivo, e ricorrendo non solo ai libri di testo, ma anche al supporto degli audiovisivi, degli altri strumenti multimediali e dei laboratori. Per far maturare nei ragazzi la capacità di cogliere relazioni tra le diverse discipline, si progettano, per ogni anno scolastico, attività interdisciplinari, realizzate nell’ambito della scuola o sfruttando le risorse messe a disposizione del territorio. Grande importanza è riconosciuta infine al rapporto con le famiglie; ai Genitori si assicura la trasparenza e la disponibilità ad una collaborazione costruttiva, nella consapevolezza che solo un’azione educativa concorde può essere davvero efficace. La valutazione dei processi di apprendimento avviene sulla base di osservazioni sistematiche e periodiche che considerano il grado di interesse e partecipazione, autonomia, socializzazione, impegno e competenze, il livello di partenza e la situazione personale di ogni alunno. Per garantire la trasparenza la famiglia viene puntualmente informata.

L’OFFERTA FORMATIVA

In conformità con le otto competenze chiave europee l’Offerta Formativa della scuola è divisa in cinque assi fondamentali:

  1. Asse linguistico
  2. Asse artistico - culturale
  3. Asse scientifico-tecnologico
  4. Metodo e motivazione
  5. Continuità e Attività

a) ASSE LINGUISTICO

Finalità: Come comunicazione non si intende solo saper padroneggiare la lingua italiana, ma saper ascoltare, comprendere, leggere, produrre e rielaborare testi di vario tipo, sviluppando la capacità di gestire l’interazione verbale in vari contesti comunicativi. Uno degli obiettivi principali è proprio quello di avere consapevolezza dell’uso della lingua, operando opportune riflessioni su di essa e sulle sue innumerevoli possibilità espressive. Tra le competenze fondamentali del percorso didattico ci sarà quella di saper operare una distinzione tra lingua parlata e lingua scritta, lingua d’uso comune e lingua letteraria per avvicinarsi ad una pluralità di linguaggi, riuscendo a decodificarli correttamente.

Al termine del ciclo scolastico di Infanzia, Primaria e Secondaria I grado l’alunno sarà in grado di: acquisire e consolidare le competenze linguistiche di base acquisire un metodo di riflessione logico-linguistica fondamentale per una maggiore consapevolezza e competenza nello studio della lingua madre e delle lingue straniere promuovere le abilità per la fruizione, la comunicazione e la produzione di testi in lingua sviluppare competenze linguistiche e comunicative con attività finalizzate a sviluppare abilità plurilinguistiche curare nel percorso formativo riflessioni sempre più mature e approfondite ricorrendo anche all’uso della grammatica comparata. padroneggiare le lingue straniere (inglese, e tedesco nella Scuola Secondaria) al fine di un arricchimento culturale in ottica di apertura all’Europa e alla dimensione extraeuropea e per porre dunque le basi di un dialogo interculturale. Azioni possibili verticali: Lingua madre percorsi curricolari previsti dalle Indicazioni Nazionali relative a ciascun curricolo; approfondimento sulla grammatica e riflessioni metalinguistiche; avviamento allo studio della lingua latina progetto lettura, poesia e teatro. Lingue europee Infanzia: “L’inglese entra in sezione” (30 min. ogni giorno di attività in lingua inglese e per i bambini di 5 anni un’ora settimanale di attività in lingua inglese) Primaria Due ore curricolari in prima, seconda e terza classe; tre ore nelle classi quarta e quinta Due ore settimanali di CLIL con madrelingua Secondaria di Primo grado Tre ore curricolari di lingua inglese e due di lingua tedesca Un’ora mensile di narrativa con lettore madrelingua Corsi di preparazione al conseguimento di certificazioni di Cambridge Attività proposte: Potenziamento della lingua inglese: “L’inglese va a scuola ogni giorno” (infanzia) Insegnamento curricolare e progetto CLIL con docente madrelingua (Scuola Primaria) Insegnamento curricolare di lingua inglese e tedesca con attività extracurriculari di recupero e potenziamento (Scuola secondaria di I grado) e con lettore madrelingua Corsi per la Certificazione Cambridge MOVERS e KET (Scuola secondaria di I grado)

b) ASSE ARTISTICO-CULTURALE

Finalità: La Scuola è luogo di formazione ed elaborazione culturale in cui l’educazione alla cittadinanza non è un sapere impartito, ma un valore agito nella pratica e nei rapporti quotidiani. Al termine del proprio percorso scolastico ogni alunno sarà in grado di: conoscere e saper riconoscere il valore del patrimonio artistico nazionale potenziare capacità creative estetiche ed espressive sviluppare una capacità di riflessione critica rivolta al mondo circostante analizzare temi di interesse culturale, morale, civile e religioso Attività Proposte IO CITTADINO OGGI TEATRO MUSICALE ALIMENTAZIONE E CULTURA VISITE DI ISTRUZIONE SUL TERRITORIO

c) ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO

Finalità: Per ogni ordine di Scuola l’alunno gradualmente sviluppa la capacità di mettere in stretto rapporto il “pensare” con il “fare”, il “conoscere con il “saper fare”. Al termine del ciclo scolastico ogni alunno sarà in grado di: imparare a riconoscere se stesso e gli oggetti circostanti nello spazio per gestirlo e renderlo funzionale riconoscere e confrontare lo spazio circostante, individuando i modelli geometrici di base e riconoscendo i cambiamenti prodotti dal tempo distinguere i vari tipi di materiali, catalogarli e riordinarli per poi differenziali rispettare l’ambiente e imparare a gestire consapevolmente le varie risorse conoscere, riconoscere e rispettare la biodiversità sviluppare l’osservazione della realtà per poi intraprendere un processo di formulazione d’ipotesi, sperimentazione e verifica nel confronto tra ciò che è elaborato e ciò che avviene nel mondo reale riconoscere, interpretare, rielaborare e spiegare i vari fenomeni attraverso un linguaggio specifico. Azioni possibili Conoscenza dei materiali e costruzione di semplici oggetti Uso del computer come strumento per la presentazione di vari lavori Ricerca su internet “guidata” dall’insegnante Raccolta differenziata in classe Partecipazione a progetti (ENEL) Lettura in classe di riviste scientifiche (FOCUS) Attività Verticali Proposte IL MERCATINO DELLA MATEMATICA Visita “guidata” al laboratorio di scienze Attività Curriculari Proposte NATALE IN FORMA GEOMETRIA E AMBIENTE

d) MOTIVAZIONE E METODO DI LAVORO METODO DI LAVORO

Finalità: Imparare ad imparare MOTIVAZIONE Finalità Costruire la propria identità e acquisire consapevolezza della distinzione tra soggetto ed oggetto. Riconoscere, esprimere e gestire le proprie emozioni. Favorire un percorso di consapevolezza circa il personale rapporto con lo studio. Realizzare prodotti di vario genere riguardanti lo sviluppo delle proprie abilità di studio: utilizzando le conoscenze apprese; stabilendo autonomamente le fasi procedurali; verificando i risultati raggiunti. Azioni possibili Proposte di metodo (da utilizzare anche nelle attività-ponte) Gioco simbolico e di ruolo Rappresentazione attraverso vari tipi di linguaggio Circle time Cooperative learning (jigsaw puzzle…) Brainstorming e brainwriting Peer education E-learning

e) CONTINUITÀ e ATTIVITÀ

Finalità: La continuità, pur abbracciando tipologie diverse di scuola e ciascuna caratterizzata da una specifica propria identità educativa e professionale, accoglie, promuove e arricchisce il vissuto di ogni alunno, offrendo occasioni di crescita comune, valorizzando l’esperienza con approcci educativi attivi, guidando i bambini e i ragazzi lungo percorsi di conoscenza, orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i vari saperi. Le attività proposte hanno un carattere trasversale tra le varie discipline e sono interdipendenti tra i vari ordini di scuola. Pongono l’accento sull’identità culturale, sul pensiero critico, sulla creatività, sull’iniziativa e sulla capacità di risolvere problemi. Attività Proposte Accoglienza Diversità, inclusione Educazione ambientale (Stradale e Urbanistica) Biblioteca Usi e Costumi della tradizione locale Cinema Scuola interattiva Progetti sportivi extra curricolari

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ SCUOLA-FAMIGLIA

Contestualmente all’atto dell’iscrizione, Istituzione scolastica, Famiglia ed Alunno stipulano un Patto Educativo di Corresponsabilità che regola i rapporti tra le singole parti e viene sottoscritto dal rappresentante della Scuola – Coordinatrice Didattica o Preside – e il Genitore dell’alunno.

La Scuola si impegna a: creare un ambiente sereno e corretto produrre e diffondere sapere e curare una seria preparazione culturale rispettando l’indirizzo cattolico dell’istituto curare la crescita umana, affettiva, sociale, culturale in un clima familiare trasmettere i valori e a maturare i comportamenti in stretta collaborazione con le famiglie motivare il proprio intervento educativo – didattico esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione scelti e definiti I Genitori dichiarano di: conoscere l’offerta formativa collaborare attivamente con la Scuola al processo educativo del proprio figlio in atteggiamento di fiducia e di dialogo instaurare un positivo dialogo e coltivare un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti favorire un’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni prendere puntualmente visione delle comunicazioni della scuola adempiere puntualmente gli impegni economici concordati con l’amministrazione scolastica.

Gli Alunni vengono aiutati: al rispetto di persone, regole, consegne, impegni, strutture, orari e cose alla correttezza di comportamento, linguaggio e utilizzo degli strumenti didattici all’attenzione ai compagni e alle proposte educative dei docenti alla lealtà nei rapporti, nelle verifiche e nelle prestazioni alla disponibilità a migliorare, partecipare e collaborare. Il Personale non docente Il criterio della partecipazione unitaria alla vita scolastica coinvolge responsabilmente anche il personale non docente, il quale è chiamato ad attuare il proprio lavoro in sintonia con il Progetto Educativo dell’Istituto. In collaborazione con le altre componenti della comunità educativa, svolge le mansioni che gli sono proprie mantenendo un comportamento prudente, equilibrato e rispettoso, consono all'ambiente educativo. L’Istituto si impegna a dare significato e valore educativo a questo Patto e a seguirne l’evoluzione.

L’ INTEGRAZIONE

L’Istituto San Giuseppe è Scuola Cattolica, ricca di una lunga tradizione educativa di accoglienza e di impegno per il benessere di tutti, con particolare attenzione ai più deboli. Come Scuola Paritaria garantisce la piena integrazione ai ragazzi in situazione di disabilità, ponendosi come obiettivo lo sviluppo di tutte le potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.

L’Istituto San Giuseppe, in ottemperanza al D.M. n. 236/89, ha eliminato tutte le barriere architettoniche, al fine di consentire l’accesso ad alunni con ogni forma di disabilità. Le linee pedagogiche della Scuola nei riguardi degli alunni disabili, in coerenza con i principi che fondano e orientano la sua missione educativa, si basano sulla centralità della persona che, nell’azione didattica e formativa deve tradursi in: accoglienza sollecita conoscenza approfondita della personalità dell’alunno attenzione al suo reale e possibile progetto di vita rispetto delle esigenze e dei ritmi particolari di ciascuno progettazione di itinerari di apprendimento opportunamente diversificati guida progressiva all’acquisizione del massimo grado di autonomia personale aiuto all’inserimento sereno nell’ambiente di vita Tenendo conto dell’art. 24 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, la Scuola riconosce quindi il diritto all’istruzione delle persone con disabilità garantendo: il pieno sviluppo del potenziale umano, del senso di dignità e dell’autostima, nel rispetto dei diritti personali, delle libertà fondamentali e della diversità; la promozione dello sviluppo, nelle persone con disabilità, della propria personalità, dei propri talenti e della propria creatività.

Linee di intervento Nell’adempiere a tale compito la Scuola: svolge un’azione di sostegno volta a valorizzare la professionalità e l’impegno di tutto il Collegio Docenti e della Comunità Educante, come ”struttura di sostegno” in grado di cogliere la singolarità di ogni alunno e il valore della sua diversità; offre collaborazione e supporto ai Docenti impegnati con gli alunni in difficoltà e - se richiesto dai Genitori – collabora ad interventi di natura psico-pedagogica mirata, anche mediante il contributo di personale specializzato operante all’interno della Scuola; nel caso in cui gli interventi previsti nel Progetto Educativo Personalizzato della Scuola non risultassero sufficienti a rispondere al bisogno specifico di particolari disabilità, la famiglia s’impegnerà a sostenere economicamente ulteriori interventi richiesti. Il processo di integrazione dell’alunno disabile si articola come segue: a) il Gruppo di Lavoro d’Istituto (G.L.H.I.) si riunisce per vagliare le risorse umane e strutturali disponibili per gli alunni diversamente abili; vi fanno parte i rappresentanti del Consiglio d’Istituto, gli Insegnanti specializzati per le attività di Sostegno, gli operatori sanitari, i rappresentanti dei genitori; b) il Gruppo di Lavoro Operativo (G.L.H.O.) si riunisce per ciascun allievo,con il compito di effettuare una panoramica generale sull’anamnesi familiare e scolastica dell’alunno diversamente abile, e di stilare il Profilo Dinamico Funzionale in cui sono esplicitate le difficoltà e le potenzialità dell’alunno. Fanno parte del G.L.H.O. il Consiglio di Classe, l’Insegnante specializzato per le attività di sostegno, gli operatori sanitari, i Genitori dell’allievo. Viene quindi redatto dal Consiglio di Classe – sentito il G.L.H.O. – il Piano Educativo Individualizzato che prevede interventi su più piani: recupero delle abilità carenti, potenziamento delle capacità, utilizzazione delle preconoscenze dell’allievo come attrattori per altre conoscenze, ridefinizione del contesto relazionale. La valutazione degli apprendimenti viene riferita al Progetto Educativo Personalizzato, tenendo conto del raggiungimento di obiettivi di processo e non di risultato. I tempi e le modalità di verifica sono gli stessi della classe o diversificati, a seconda delle esigenze emergenti.

SICUREZZA

Poiché lo ‘star bene a scuola’ comporta il dovere fondamentale degli educatori di fornire agli alunni un ambiente accogliente e confortevole, grande cura sarà posta da parte della Scuola al mantenimento scrupoloso della pulizia e dell’ordine di tutti gli ambienti scolastici; alla manutenzione tempestiva delle strutture, degli arredi e delle strumentazioni didattiche; alla predisposizione di regolamenti interni che garantiscano la massima regolarità di funzionamento del servizio; alla costante vigilanza sulle classi e sugli alunni, evitando che gli stessi, sia pur momentaneamente, possano sottrarsi al diretto controllo degli adulti responsabili. Particolare attenzione sarà prestata alle norme di igiene, di sicurezza e di prevenzione degli infortuni, considerando che l’ambiente scolastico è ritenuto dalla legge “luogo di lavoro” e, a loro volta, gli alunni “lavoratori” a tutti gli effetti. Periodicamente gli alunni saranno addestrati ai comportamenti da tenere in caso di emergenza, e, quando sarà richiesta, la rapida e ordinata evacuazione dell’edificio scolastico.

[1]Riuniti nel marzo del 2000 a Lisbona, i capi di Stato e di governo dell'Unione Europea hanno lanciato l'obiettivo di fare dell'Europa "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo" entro il 2010. Da allora, le diverse misure da mettere in atto per raggiungere questo obiettivo hanno preso il nome di "Strategia di Lisbona".Obiettivi generali in dimensione Europea riferibili alla Strategia di Lisbona relativi alla formazione scolastica sono: Combattere l’abbandono scolastico Innalzare il livello di istruzione Incrementare le competenze di base Promuovere l’apprendimento lungo l’arco di tutta la vita Sviluppare una solida cultura tecnico-scientifica

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